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Attività e importanti comunicazioni
Di seguito trovate gli articoli pubblicati per questo Argomento.
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Nome argomento: Attività e importanti comunicazioni
Vedi tutti gli articoli per questo argomento.
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Nota del Gruppo FSC-Italia in merito al servizio “Il taglio degli alberi” di Striscia la Notizia del 14 maggio 2010 |
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Con riferimento al servizio “Il taglio degli alberi”, a cura di Max Laudadio, mandato in onda dalla trasmissione Striscia la Notizia lo scorso 14 maggio, il Gruppo FSC-Italia desidera esprimere in maniera chiara e unanime la propria posizione. E’ indubbio che il servizio in questione abbia esposto in modo superficiale, parziale, pretestuoso e strumentale la realtà dei fatti, descrivendo in termini di “scempio” un taglio corretto in un bosco ceduo, realizzato secondo prescrizioni di legge e regolarmente autorizzato. Rincresce che le argomentazioni portate dall’autore e dagli intervistati risultino in larga misura imprecise e di fatto inconsistenti sotto il profilo tecnico: il governo a ceduo è pratica che si esegue da secoli in molti dei nostri boschi e pienamente regolamentata dalle vigenti disposizioni normative di settore. La mancanza di queste precisazioni è resa ancor più grave dal fatto che non sia stato dato modo a chi abbia autorizzato il taglio di spiegare le ragioni e le dinamiche dell’operazione, né tanto meno senza che fosse illustrata, tra le altre cose, la ratio tecnica per la quale la normativa prevede il rilascio di 50 piante ad ettaro nei cedui di castagno. A ciò va aggiunta la diffusione di informazioni grossolane in merito agli effetti del taglio dei boschi, citando eventi come la frana di Sarno, che semmai hanno cause conclamate opposte, vale a dire riconducibili all’abbandono del territorio e alla mancata gestione dello stesso e delle risorse forestali. Da ultimo non si può che esprimere stupore e sconcerto di fronte alle affermazioni del Ministro Prestigiacomo: un approfondimento dei termini della questione prima di elogiare a scatola chiusa il servizio giornalistico sarebbe sicuramente risultato opportuno. Ancor più preoccupante é il fatto che sia di fatto stata ignorata l’esistenza di un Inventario Forestale Nazionale (1985) e del più recente Inventario Nazionale delle Foreste e dei Serbatoi di Carbonio (2005).
Come FSC-Italia riteniamo opportuna da parte della redazione di Striscia la Notizia una rettifica rispetto a quanto mandato in onda e desideriamo porre in evidenza due considerazioni di massima rilevanza: - se è indubbio che vi sia bisogno di una crescente attenzione e sensibilità anche della società civile nei confronti dei temi della gestione del territorio e delle risorse naturali, è altrettanto indubbio che ciò non può prescindere da una base informativa corretta, trasparente e non improvvisata. Iniziative come quella descritta (e altre sulle quali già ci siamo espressi, anche nel recente passato) si configurano come azioni di disinformazione, che arrecano grave danno al settore forestale e al pubblico in generale, composto per lo più di non addetti ai lavori; - ravvisiamo un certo scollamento tra i diversi soggetti e livelli coinvolti nel settore forestale, con posizioni talvolta contraddittorie tra centro e periferia. Uno degli aspetti più positivi dell'esperienza FSC in Italia e nel mondo è il fatto di aver rappresentato e di rappresentare un’occasione di dialogo non ideologico ma sostanziale e nelle regole del rispetto reciproco tra diversi attori e portatori di interesse.
In un Paese come il nostro nel quale un terzo della superficie è oramai coperto da boschi e nel quale il presidio delle aree montane e forestali è messo a dura prova dal progressivo abbandono delle stesse, nel quale - anche per conseguenza di quanto appena detto - vi è un crescente ruolo dell’importazione di legname da altre aree, con oggettive e gravi evidenze di responsabilità nei confronti dei processi di illegalità, deforestazione e degrado delle foreste mondiali, esiste un’ineludibile esigenza di informazione corretta e di responsabilizzazione forte nei confronti dei temi descritti. Affrontare questi temi in maniera chiara e rigorosa ci sembra un impegno doveroso da parte di tutti coloro che hanno realmente a cuore, per ragioni e da prospettive diverse, la corretta gestione dei nostri boschi. Un impegno che è del resto imprescindibile da una reale e concreta possibilità di confronto aperto tra le parti: uno sforzo comune di dialogo e di collaborazione per il quale, come sempre, FSC-Italia è pronta a fare a pieno la propria parte. |
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Nota del Gruppo FSC-Italia in merito al rapporto pubblicato dalla Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta di WWF-Italia |
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La presente nota costituisce un commento del Gruppo FSC-Italia al rapporto “Il grande inganno del progetto energetico da biomasse forestali della Regione Piemonte: sperpero di denaro pubblico ed enorme danno ambientale”*, recentemente pubblicato dalla Sezione Regionale Piemonte e Valle d’Aosta di WWF-Italia .
Senza voler entrare nel merito delle considerazioni relative alla Legge Forestale Regionale (LR n. 4/2009) e delle politiche energetiche e forestali della Regione Piemonte, desideriamo ricordare che il Gruppo FSC-Italia, in qualità di iniziativa nazionale del Forest Stewardship Council, ha come missione la promozione della gestione forestale responsabile, cioè di una gestione forestale che sia appropriata dal punto di vista ambientale, benefica dal punto di vista sociale e soddisfacente dal punto di vista economico.
Alla luce di ciò, se condividiamo pienamente la considerazione per cui “(…) il legno è […] materiale prezioso e di enorme valore bioecologico e, secondo il criterio della sostenibilità, tale patrimonio dovrebbe essere trasmesso alle generazioni future”** riteniamo assolutamente inadeguate e fuori luogo le conclusioni alle quali perviene il rapporto con riferimento all’opportunità e alla convenienza di preferire una non gestione delle risorse forestali.
L’abbandono e la mancata gestione attiva dei nostri boschi, purtroppo, rappresentano fattori ed elementi di destabilizzazione per l’intero settore forestale italiano e costituiscono un grave rischio per la sopravvivenza del settore stesso e per l’integrità delle risorse forestali. E’ doveroso osservare, a tale proposito, come proprio dall’abbandono del territorio derivi ancor più urgentemente la necessità di una sua corretta gestione.
In linea con i principi fondanti del Forest Stewardship Council riteniamo fondamentale che tutte le parti portatrici di interesse possano prendere parte attivamente al confronto in merito alla gestione forestale, nondimeno auspichiamo che ciò si traduca in un comune e condiviso intento di promozione di pratiche responsabili e respingiamo fermamente che possa invece configurarsi come occasione di ulteriore disgregazione del settore e men che meno in propaganda a favore dell’abbandono dei boschi e della loro gestione attiva: si tratterebbe di un pessimo esempio per l’opinione pubblica, per lo più composta di non addetti ai lavori, e di un cattivo servizio reso ai nostri boschi.
NOTE: * scarica la versione pdf del rapporto ** ibidem, pag. 4 |
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Certificazione FSC in Italia: un primo bilancio di sintesi del 2009 |
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Il 2009 ha segnato ancora una volta un anno estremamente positivo per la certificazione FSC in Italia, come confermato da numeri in continua e costante crescita. Sul fronte della gestione forestale, la superficie certificata FSC ammonta complessivamente a 62.281,91 ha. Le nuove aree certificate nel corso dell’anno appena concluso assommano a 19.322,2 ha, grazie al contributo delle Tenute Damiano (Asti), delle Aziende Agricole di Tor Viscosa (Udine) e soprattutto delle 20 foreste demaniali regionali della Regione Lombardia, gestite da ERSAF, per un totale di 16.350,2 ha. Nel complesso si è quindi registrata una crescita del +45% rispetto ai valori del 2008. Per quanto riguarda la collocazione delle foreste certificate FSC, la Campania è capofila con i 25.721 ha del Parco Regionale del Matese, seguita dalla Lombardia (16.868,2 ha), dalla Provincia Autonoma di Trento (14.323 ha) e dal Piemonte (3.544 ha). Con riferimento alla catena di custodia, invece, si segnala un anno di crescita senza precedenti, con il rilascio di 203 nuovi certificati, grazie ai quali il totale delle certificazioni COC in Italia sale a quota 558, con un lusinghiero +57% rispetto al 2008. Si tratta di un valore che – sulla scorta dell’esperienza degli anni passati – sarà probabilmente ancora da ritoccare leggermente verso l’alto, poiché ancora oggi arrivano alla spicciolata gli ultimi aggiornamenti in merito ai certificati emessi in chiusura di 2009. Inoltre è utile ricordare che 11 dei certificati rilasciati ha carattere multisito, per un totale di 47 siti produttivi interessati. Ne consegue che il numero complessivo di siti produttivi coperti da certificazione FSC in Italia risulta attualmente pari a 603 unità, con una crescita del +52% rispetto al 2008. Tra i settori interessati spicca il ruolo del settore carta-stampa, che da solo copre quasi il 49% delle certificazioni totali. Negli ultimi 12 mesi 100 nuove aziende tipografiche e di stampa hanno ottenuto la certificazione FSC (+30% rispetto al 2008), con esse 70 aziende dedite alla produzione o al commercio di carta e prodotti in carta (+19%). Crescite importanti si sono tuttavia registrate anche nel settore legno-arredo, nell’ambito del quale nel 2009 hanno ottenuto la certificazione FSC 36 nuove aziende di commercio legnami (+14%), 15 delle quali relative al comparto dei segati e dei tranciati, e 26 nuove aziende produttrici di mobili e di componenti per mobili (+18%). Dal punto di vista della distribuzione geografica si possono ravvisare due principali tendenze: da un lato il netto consolidamento del ruolo della Lombardia e del Nord-Est quali aree leader a livello nazionale (69% del totale); dall’altro il ruolo emergente di nuove regioni – come Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Lazio – a testimonianza di una progressiva espansione verso Ovest e, soprattutto, verso il Centro-Sud. Sono significativi, in tal senso, sia la crescita relativa della Campania, sia i “debutti” assoluti della certificazione FSC in regioni quali la Basilicata, la Calabria e la Sicilia. Per visualizzare in dettaglio le foreste e le aziende certificate FSC in Italia: CLICCA QUI. Nelle prossime settimane sarà disponibile un rapporto sintetico di maggiore dettaglio sui risultati della certificazione FSC in Italia nel 2009, a cura della segreteria del Gruppo FSC-Italia. Su scala internazionale, le foreste certificate FSC hanno superato i 118 milioni di ettari (+15% rispetto al 2008), mentre i certificati di catena di custodia risultano pari a oltre 15.700 unità (+35%). Nel corso del 2009 sono stati tagliati traguardi importanti, quali il raggiungimento del millesimo certificato di gestione forestale emesso, il superamento delle 15.000 catene di custodia, il raggiungimento di 40 milioni di ettari di foreste certificate in Nord America, un sensibile incremento delle aree forestali certificate nel Bacino del Congo e in tutta l’Africa (+3,5 milioni di ettari), un crescente riconoscimento del logo FSC da parte dei consumatori sui mercati di tutto il mondo e moltissimi successi individuali di aziende certificate.
Per visualizzare un rapporto di sintesi (in inglese) sui risultati raggiunti da FSC su scala internazionale nel 2009: CLICCA QUI (pdf., 1.92 MB) |
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